/ Ordinaria quotidianità
Se penso a una parola che descriva questi giorni è autenticità.
Questo tempo, per certi aspetti, ha rimesso le cose al suo posto. Abbiamo smesso di vivere in emergenza, di pianificare ogni minuto della nostra esistenza pensando che tutto fosse importante e prioritario, abbiamo smesso di correre, nel lavoro e nelle relazioni. La distanza e l’isolamento hanno creato vicinanza e unione autentiche. Sono spariti i rapporti obbligati e sostenuti dall’abitudine falsati da una realtà dopata. Sono tornate le relazioni autentiche, la voglia di “sentire” le persone per davvero.
Ho colto l’opportunità che mi è stata data da questo periodo per riprendermi gli affetti e le amicizie, per riprendermi la gestione del tempo e del lavoro secondo ritmi naturali e umani. Ho approfittato di questo tempo per coltivare in me consapevolezza e autenticità godendo appieno ogni momento di questa ordinaria quotidianità che trabocca di bellezza e verità.
Quando tutto sarà passato desidero ritrovarmi in un mondo fatto di persone scandito dai ritmi del naturale scorrere del tempo, lontano da una rappresentazione malata di una realtà imposta. Non voglio tornare alla normalità, perché proprio la normalità ci ha portati fino a qui e forse così normale non lo è mai stata.
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If I think of a word that describes these days it is authenticity.
This time has put things back in place. We stopped living in an emergency, to plan every minute of our existence thinking that everything was important and a priority, we stopped running, in work and in relationships. Distance and isolation have created authentic closeness and union. The relationships forced and supported by habit distorted by a doped reality have disappeared. Authentic relationships are back, the desire to "feel" people for real.
I took the opportunity that was given to me from this period to recover my affections and friendships, to take back the management of time and work according to natural and human rhythms. I took advantage of this time to cultivate awareness and authenticity in me, fully enjoying every moment of this ordinary everyday life that overflows with beauty and truth.
When everything has passed I wish to find myself in a world made of people marked by the rhythms of the natural passage of time, far from a sick representation of an imposed reality. I don't want to go back to normal, because normality has brought us here and perhaps it has never been so normal.